Diabete mellito
Di seguito viene descritta la malattia metabolica del diabete mellito. La patologia viene spiegata attraverso una definizione di diabete, per inquadrare chiaramente la cosiddetta ‘malattia dello zucchero’. Successivamente vengono illustrate le principali cause del diabete mellito e vengono presentati i sintomi tipici. In seguito vengono descritte le terapie convenzionali, che mirano a regolare la glicemia, prevenire complicanze e migliorare la qualità di vita delle persone interessate. Inoltre, attraverso la modalità d’azione di kybun, viene spiegato come i prodotti kybun possano contribuire a influenzare positivamente i disturbi e le possibili conseguenze del diabete e a supportare la gestione del diabete mellito nella vita quotidiana.
Definizione
Che cos’è il diabete?
Il diabete – in ambito medico diabete mellito – è una malattia metabolica cronica, nota anche come malattia dello zucchero. Nel diabete mellito la regolazione del livello di zucchero nel sangue (glicemia) è alterata, per cui possono verificarsi valori glicemici stabilmente elevati. La causa è un deficit di insulina oppure una ridotta efficacia dell’insulina nell’organismo, la cosiddetta insulino-resistenza. L’insulina è un ormone vitale che permette allo zucchero di passare dal sangue alle cellule del corpo, dove può essere utilizzato come energia. Secondo la definizione comunemente utilizzata di diabete mellito si distinguono diverse forme di diabete. Le principali sono:
- ◉ Diabete di tipo 1: insorge spesso improvvisamente, frequentemente in età infantile o adolescenziale. In questo caso il sistema immunitario distrugge le cellule produttrici di insulina nel pancreas. Le persone interessate dipendono dall’insulina per regolare la glicemia.
- ◉ Diabete di tipo 2: si sviluppa spesso lentamente nel corso di anni, soprattutto in presenza di sovrappeso, sedentarietà o predisposizione genetica. Nel diabete di tipo 2 l’insulina e la regolazione della glicemia risultano meno efficaci (insulino-resistenza).
- ◉ Diabete senile: frequente nelle persone anziane, strettamente correlato al diabete di tipo 2. È dovuto a cambiamenti metabolici legati all’età, spesso combinati con sovrappeso o inattività fisica.
Sano
- Pancreas
- Insulina
- Glucosio
- Recettore dell’insulina
- Trasportatore di glucosio
- Cellula
Diabete di tipo 1
- Pancreas
- Insulina mancante
- Glucosio
- Recettore dell’insulina
- Trasportatore di glucosio
- Cellula
Diabete di tipo 2
- Pancreas
- Insulina
- Glucosio
- Recettore dell’insulina
- Trasportatore di glucosio
- Cellula
Indipendentemente dal tipo, il diabete mellito è una malattia che influisce sull’intero metabolismo. Se non trattato o mal controllato, nel lungo periodo il diabete può portare a problemi di salute come il piede diabetico, danni ai nervi o malattie cardiovascolari. Ciò evidenzia che si tratta di una condizione seria. Per questo una diagnosi precoce di diabete è importante. I primi segnali di diabete dovrebbero quindi essere presi sul serio.
Cause del diabete
L’insorgenza del diabete mellito ha cause diverse, che variano in modo significativo a seconda del tipo di diabete. Nel diabete di tipo 1 si tratta prevalentemente di una malattia autoimmune. Il sistema immunitario attacca erroneamente le cellule del pancreas che producono insulina. Poiché l’insulina è necessaria per l’assorbimento dello zucchero dal sangue nelle cellule del corpo, la distruzione di queste cellule porta a una carenza assoluta di insulina e a valori glicemici stabilmente elevati.
Il diabete di tipo 2, invece, si sviluppa di solito in modo graduale ed è strettamente legato a disturbi metabolici. Un ruolo centrale è svolto dalla cosiddetta insulino-resistenza: le cellule del corpo rispondono sempre meno all’insulina, per cui lo zucchero non viene più assorbito a sufficienza dal sangue. Per compensare questo effetto, il pancreas inizialmente produce più insulina, sovraccaricandosi però nel lungo periodo. Il sovrappeso, in particolare il grasso viscerale, intensifica questo processo, poiché le cellule adipose rilasciano mediatori pro-infiammatori che inibiscono ulteriormente l’azione dell’insulina.
I fattori genetici influenzano il rischio di entrambe le forme di diabete. Le persone con casi di diabete in famiglia hanno un rischio maggiore, poiché determinate predisposizioni genetiche possono compromettere sia la produzione sia l’efficacia dell’insulina. Tuttavia, la predisposizione genetica da sola di solito non porta alla malattia, ma si manifesta soprattutto in combinazione con fattori di stile di vita sfavorevoli.
Tra le principali cause modificabili del diabete mellito rientrano un’alimentazione sbilanciata ricca di zuccheri e grassi, la mancanza di attività fisica, nonché lo stress cronico e la carenza di sonno. L’assenza di attività fisica riduce il consumo di glucosio da parte dei muscoli e peggiora la sensibilità all’insulina delle cellule, facendo aumentare la glicemia nel lungo periodo. Anche lo stress cronico e il sonno insufficiente favoriscono il rilascio di ormoni dello stress come il cortisolo, che aumentano la glicemia e riducono l’efficacia dell’insulina.
Altri fattori favorenti sono i cambiamenti ormonali, l’ipertensione e i disturbi del metabolismo dei grassi. Queste condizioni sono spesso strettamente interconnesse con l’insulino-resistenza e intensificano le alterazioni metaboliche. Nel loro insieme, questi fattori possono favorire l’insorgenza della malattia dello zucchero. Una buona comprensione delle cause aiuta a riconoscere tempestivamente i primi sintomi del diabete e, in particolare, a contrastare attivamente lo sviluppo dei sintomi del diabete di tipo 2.
Sintomi del diabete
I sintomi del diabete mellito possono essere molto vari e dipendono dal tipo di diabete, nonché dalla durata e dalla gravità della malattia. I primi segnali di diabete compaiono spesso in modo graduale, soprattutto nel diabete di tipo 2, mentre il diabete di tipo 1 inizia spesso improvvisamente e in modo più marcato. Una diagnosi certa di diabete dovrebbe sempre essere effettuata da una dottoressa o da un dottore. Per l’accertamento si utilizzano esami del sangue come il test per il diabete, misurazioni della glicemia e altri valori di laboratorio. Di seguito sono elencati i sintomi più comuni del diabete. È importante notare che l’elenco non è esaustivo e che possono verificarsi anche sintomi atipici del diabete mellito:
- ◉ Aumento della sete: maggiore bisogno di liquidi dovuto alla glicemia elevata che disidrata l’organismo.
- ◉ Minzione frequente: i reni eliminano lo zucchero in eccesso, con conseguente aumento della produzione di urina.
- ◉ Maggiore stanchezza e spossatezza: lo zucchero non entra efficacemente nelle cellule, causando carenza di energia.
- ◉ Perdita di peso inspiegabile: soprattutto nel diabete di tipo 1 il corpo può perdere peso nonostante un’assunzione di cibo normale o aumentata.
- ◉ Disturbi visivi: valori glicemici fluttuanti possono influenzare il cristallino, causando visione offuscata.
- ◉ Lenta guarigione delle ferite: i diabetici sono più soggetti a infezioni perché la glicemia elevata rallenta la guarigione.
- ◉ Infezioni ricorrenti: frequenti infezioni delle vie urinarie, cutanee o da funghi.
- ◉ Formicolio, intorpidimento o dolore a mani e piedi: segni di danno nervoso (polineuropatia) in caso di diabete mellito di lunga durata.
- ◉ Piede diabetico: alterazioni dei piedi come punti di pressione, lesioni aperte, ferite o infezioni dovute a ridotta sensibilità, disturbi circolatori e danni nervosi. Questo può diventare una grave complicanza se non viene riconosciuto e trattato precocemente.
- ◉ Alterazioni cutanee: pelle secca, pruriginosa o discromica, soprattutto su piedi e gambe.
- ◉ Disturbi gastrointestinali: possono comparire nausea, vomito o problemi digestivi.
- ◉ Maggiore suscettibilità alle infezioni: infezioni ricorrenti dovute all’alterazione del sistema immunitario nei diabetici.
- ◉ Prurito, soprattutto nell’area genitale o anale: l’aumento dei livelli di zucchero può favorire infezioni fungine e irritazioni cutanee.
- ◉ Sensibilità al freddo o al caldo: alterazioni della percezione della temperatura dovute a disturbi circolatori e danni nervosi.
- ◉ Tendenza ai crampi o debolezza muscolare: soprattutto a gambe e piedi, spesso come conseguenza di danni nervosi.
- ◉ Vertigini o stordimento: possono verificarsi quando la glicemia oscilla molto o è troppo bassa (ipoglicemia).
- ◉ Irritabilità o difficoltà di concentrazione: valori glicemici fluttuanti influiscono direttamente sul sistema nervoso e sulle prestazioni.
Riconoscere precocemente i sintomi del diabete è fondamentale per prevenire conseguenze del diabete come danni ai nervi, malattie oculari o problemi cardiovascolari.
Terapie convenzionali – cosa aiuta in caso di diabete
La terapia convenzionale del diabete mellito persegue diversi obiettivi: mantenere stabile la glicemia, alleviare i sintomi del diabete, evitare conseguenze del diabete e migliorare la qualità di vita dei diabetici. Spesso vengono combinate diverse misure per ottenere un risultato ottimale. È importante una consulenza medica per adattare la terapia in modo personalizzato.
- ◉ Trattamento della malattia di base: soprattutto nel diabete di tipo 1 è necessaria una terapia insulinica per tutta la vita; nel diabete di tipo 2 la priorità è data a cambiamenti dello stile di vita, farmaci o insulina per il controllo della glicemia.
- ◉ Terapia farmacologica: include antidiabetici orali (ad es. metformina, sulfoniluree) o insulina, per regolare nel lungo periodo i valori del diabete.
- ◉ Autocontrollo della glicemia: la misurazione regolare aiuta i diabetici a monitorare i valori e ad apportare adattamenti terapeutici.
- ◉ Ottimizzazione dell’alimentazione: una dieta equilibrata con ridotto apporto di zuccheri e grassi stabilizza la glicemia e supporta la gestione del peso.
- ◉ Gestione del peso: soprattutto nel diabete di tipo 2, un peso corporeo sano contribuisce a ridurre l’insulino-resistenza.
- ◉ Esercizio fisico: un’attività regolare come camminare, andare in bicicletta o nuotare migliora il metabolismo, la glicemia e la salute cardiovascolare.
- ◉ Formazione e consulenza: i programmi di educazione sul diabete aiutano a riconoscere i sintomi e a organizzare di conseguenza la vita quotidiana.
- ◉ Cura dei piedi (podologia): controllo e cura regolari dei piedi, soprattutto in caso di piede diabetico, per evitare lesioni e infezioni secondarie.
- ◉ Controllo della pressione arteriosa e del colesterolo: prevenzione delle malattie cardiovascolari, più frequenti nei diabetici.
- ◉ Controllo oculistico: esami regolari per la diagnosi precoce della retinopatia diabetica.
- ◉ Monitoraggio della funzione renale: nella malattia dello zucchero aumenta il rischio di patologie renali. Test precoci aiutano a prevenire danni secondari.
- ◉ Terapia farmacologica delle comorbidità: antipertensivi, ipolipemizzanti o anticoagulanti possono essere necessari nei diabetici.
- ◉ Supporto psicologico: consulenza, tecniche di rilassamento o terapia aiutano a gestire la malattia cronica e i cambiamenti dello stile di vita.
- ◉ Visite di controllo regolari: gli esami medici monitorano i valori del diabete, rilevano precocemente i sintomi e adeguano la terapia.
Modalità d’azione kybun – cosa aiuta in caso di diabete
I prodotti kybun intervengono in modo mirato laddove iniziano molti problemi nelle persone con diabete. Grazie alla suola elastica e ammortizzante, le scarpe kybun da un lato alleviano l’apparato locomotore e proteggono da punti di pressione localizzati. Dall’altro favoriscono un movimento naturale e attivo del passo. Ciò stimola la circolazione, mobilizza delicatamente la muscolatura e stabilizza l’equilibrio. Allo stesso tempo, camminare sul materiale elastico-ammortizzante stimola le piante dei piedi, cosa che può essere di supporto soprattutto per i diabetici con polineuropatia iniziale.
Le scarpe kybun aiutano in caso di diabete grazie alle seguenti modalità d’azione:
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Promozione del movimento e riduzione della sedentarietà
L’attività fisica regolare è un elemento centrale nella gestione del diabete di tipo 2. Le scarpe kybun e il tappetino kybun alleggeriscono l’apparato locomotore, alleviano eventuali disturbi e favoriscono così piacere e motivazione al movimento. Lo stare in piedi e il camminare dinamici sul materiale kybun attivano continuamente la muscolatura, migliorano la circolazione e allenano la percezione corporea. Allo stesso tempo riducono il tempo trascorso seduti – un fattore importante per influenzare insulino-resistenza, sovrappeso e i sintomi del diabete di tipo 2. La delicata attivazione della muscolatura profonda di gambe, piedi e tronco supporta postura ed equilibrio, favorisce la stabilità in stazione eretta e nella deambulazione e agisce in modo preventivo contro squilibri muscolari che possono insorgere in caso di lunga durata della malattia dello zucchero.
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Attivazione e rinforzo della muscolatura
La suola elastica-ammortizzante attiva la muscolatura durante il cammino e la stazione eretta in modo delicato ma duraturo. In particolare viene allenata la muscolatura profonda di piedi, gambe, bacino e tronco, fondamentale per stabilità, postura e coordinazione del movimento. Questa attivazione continua rafforza i muscoli, riduce gli squilibri muscolari e supporta la salute dei piedi, particolarmente a rischio nei diabetici. Allo stesso tempo viene allenata la percezione corporea, migliorando la sicurezza in piedi e nella camminata e riducendo posture di compenso che spesso si sviluppano a causa di disturbi della sensibilità o sintomi del diabete.
Inoltre, l’attivazione regolare della muscolatura ha un effetto positivo sul metabolismo. I muscoli consumano energia e favoriscono l’assorbimento del glucosio dal sangue. Ciò può aiutare a stabilizzare la glicemia e a migliorare l’efficacia dell’insulina. Soprattutto nelle persone con diabete o insulino-resistenza, il movimento muscolare delicato ma continuo può supportare l’equilibrio glicemico.
Equilibrio ed EMG
La capacità di equilibrio è stata misurata con una pedana di forza tramite il movimento del baricentro corporeo avanti-indietro (ant-post) e lateralmente (med-lat) durante la stazione eretta. In parallelo, un’elettromiografia (EMG) ha rilevato l’attività muscolare.

Con scarpe tradizionali
- Ridotta attività muscolare
- Ridotta ampiezza di movimento del baricentro

Con scarpe kybun
- Aumentata attività muscolare
- Aumentata ampiezza di movimento del baricentro
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Distribuzione ottimizzata della pressione
I prodotti kybun elastico-ammortizzanti avvolgono l’intera pianta del piede e garantiscono una distribuzione uniforme della pressione su tutto il piede. In questo modo i picchi di pressione localizzati si riducono in modo significativo – un vantaggio decisivo soprattutto per le persone con malattia dello zucchero e piedi sensibili o delicati. Proprio nel piede diabetico, in cui i punti di pressione possono spesso passare inosservati, ciò contribuisce a minimizzare il rischio di irritazioni cutanee, punti di pressione e ferite aperte.
La distribuzione ottimizzata della pressione non alleggerisce solo la pianta del piede, ma ha un effetto positivo su tutto l’apparato locomotore. Articolazioni, muscoli e tendini vengono sollecitati in modo più uniforme, riducendo i sovraccarichi e contribuendo a una sensazione di camminata più piacevole e naturale.
con kybun
senza kybun
- Aree blu/verdi: carico di pressione ridotto. Le piante dei piedi sono protette e sottoposte a una pressione minore.
- Aree gialle: Carico di pressione medio. Per prevenire calli e punti di pressione, assicurarsi di alleviare la pressione.
- Aree rosse: Pressione eccessiva. Porta inevitabilmente a reazioni di affaticamento cronico su periodi prolungati.
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Rotolamento naturale del piede
La suola kybun elastico-ammortizzante consente, grazie all’affondamento ritardato del tallone, un rotolamento del piede delicato, guidato e naturale. Viene evitato il dannoso e incontrollato “collasso” del piede dopo l’appoggio del tallone. Questo movimento controllato riduce le forze d’impatto elevate, che possono essere particolarmente problematiche per le persone con malattia dello zucchero, poiché le aree sensibili del piede spesso sono maggiormente sollecitate.
Grazie al rotolamento naturale, la muscolatura del piede viene coinvolta attivamente e stabilizza il piede a ogni passo. Questo aiuta a evitare posture di compenso inconsce, frequenti in caso di piedi sensibili o doloranti, che nel lungo periodo possono portare a carichi errati. Allo stesso tempo migliora la dinamica del passo, rendendo la camminata più sicura e armoniosa.
Il rotolamento delicato distribuisce in modo uniforme le forze generate su articolazioni di piede, ginocchio, anca e colonna vertebrale. Per i pazienti con diabete ciò significa un alleggerimento percepibile della pianta del piede e un minore carico sulle articolazioni. Il rotolamento attivo del piede aumenta l’ampiezza di movimento degli arti inferiori e quindi l’attività muscolare, stimolando la circolazione nelle gambe – un aspetto importante in caso di disturbi circolatori legati al diabete.

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Miglioramento della circolazione grazie a una maggiore attività di movimento
Il fondo elastico-ammortizzante di kybun favorisce un movimento naturale e attivo a ogni passo. Grazie all’effetto rebound della suola, la muscolatura di gambe e piedi viene attivata continuamente. Questa attività muscolare sostiene la cosiddetta pompa muscolare, che favorisce il ritorno venoso e la circolazione in piedi e gambe.
Una migliore circolazione è di fondamentale importanza per le persone con diabete, poiché tessuti e nervi spesso ricevono meno ossigeno e nutrienti. Il movimento regolare su kybun supporta l’apporto a muscoli, fasce e articolazioni e può quindi favorire la rigenerazione dei tessuti.
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Riduzione dell’impatto dei pavimenti duri
I pavimenti duri e piatti trasmettono le forze d’urto direttamente a piedi, ginocchia, anche e colonna vertebrale. La suola kybun assorbe in parte queste forze e restituisce una spinta elastica, alleggerendo articolazioni e muscoli. L’affondamento lento del tallone attiva muscoli stabilizzatori, supportando la guida articolare e riducendo i carichi errati. Soprattutto nei diabetici, che a causa di disturbi della sensibilità o di una polineuropatia iniziale sono più predisposti a punti di pressione, l’ammortizzazione delicata può facilitare la mobilità e rendere la camminata più confortevole.

- Azione della forza 1 all’appoggio del tallone in scarpe tradizionali
- Azione della forza 2 all’appoggio del tallone in scarpe kybun
- Forza in Newton
- Tempo in secondi
- Camminare su un pavimento piatto e duro con scarpe kybun
- Camminare su un pavimento piatto e duro con altre scarpe
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Cura e protezione delle fasce
I movimenti delicati e ritmici sulla suola kybun elastico-ammortizzante attivano il tessuto fasciale a ogni passo. Questa sollecitazione continua e rispettosa favorisce la circolazione, nonché lo scambio di liquidi e nutrienti nel tessuto connettivo. Un fattore importante per le persone con malattia dello zucchero, nelle quali questi processi sono spesso rallentati.
Fasce sane sono decisive per una distribuzione uniforme delle tensioni, stabilità e mobilità. Nel diabete, però, la ridotta attività fisica, la perdita di massa muscolare o i disturbi della sensibilità possono portare a indurimenti, aderenze e limitazioni del movimento. L’utilizzo attivo ma a basso impatto su kybun aiuta a sciogliere delicatamente tali aderenze, compensare squilibri muscolari e mantenere l’elasticità naturale dei tessuti.
Soprattutto nei diabetici con polineuropatia o limitazioni muscolari, la mobilizzazione delicata su kybun supporta una sensazione di movimento più sicura. Ciò può contribuire a migliorare la stabilità in piedi e nella camminata, prevenire cadute e aumentare nel lungo periodo il benessere generale nella vita quotidiana.
Consigli di utilizzo in caso di diabete
Prima di indossare le scarpe kybun per la prima volta, è opportuno seguire alcuni consigli di utilizzo. Un uso corretto può aiutare ad alleviare sintomi del diabete come disturbi ai piedi, punti di pressione o alterazioni della sensibilità, e a promuovere in modo duraturo la mobilità.
- ◉ Iniziate con tempi di utilizzo brevi e aumentateli lentamente. All’inizio indossate le scarpe kybun solo finché il vostro corpo lo consente. Muscoli, fasce e sistema nervoso hanno bisogno di tempo per abituarsi al fondo elastico-ammortizzante. Fate delle pause se compaiono affaticamento o disturbi. L’effetto attivante delle scarpe può provocare soprattutto all’inizio lievi adattamenti come affaticamento muscolare o nuove percezioni della sensibilità.
- ◉ Premete consapevolmente il tallone nel materiale elastico-ammortizzante durante l’appoggio e percepite l’ammortizzazione. Ciò riduce il carico d’urto su muscoli, articolazioni, tendini, legamenti e fasce e protegge i piedi sensibili. Un aspetto importante per i diabetici, per evitare punti di pressione e sovraccarichi.
- ◉ Srotolate il piede lentamente dal tallone attraverso il mesopiede fino all’avampiede. Evitate un appoggio brusco o rigido. Movimenti uniformi ottimizzano il tono muscolare, migliorano la circolazione e favoriscono un rotolamento naturale.
- ◉ All’inizio fate passi piuttosto piccoli e controllati, invece di grandi affondi. Questo supporta stabilità e coordinazione, riduce il rischio di cadute e protegge le articolazioni di ginocchio, anca e schiena.
- ◉ Con il tempo, cercate di rendere attivo lo srotolamento tramite l’avampiede. In questo modo aumenta l’ampiezza di movimento delle articolazioni di piede, ginocchio, anca e colonna vertebrale, il che può ridurre tensioni, rigidità e limitazioni della mobilità. Se lo srotolamento attivo non è possibile a causa di blocchi o deficit di sensibilità, adattate il movimento alle vostre possibilità.
- ◉ Soprattutto nei diabetici, i piedi dovrebbero essere controllati quotidianamente per individuare punti di pressione, arrossamenti o piccole lesioni. Questo controllo è decisivo per riconoscere precocemente le lesioni e prevenire complicanze.
- ◉ Usate le scarpe nella vita quotidiana. L’attivazione continua e delicata della muscolatura favorisce la circolazione, migliora l’equilibrio e supporta la mobilità.
Per chi è nuovo ai prodotti kybun
Indossando le scarpe kybun il modo di camminare cambia da protetto a naturale. Nel 90% dei casi questo avviene senza problemi.
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